«E dov’eravate prima di arrivare qui?» «Abbiamo pranzato al Café Louis, vicino a Washington Park.» Un cenno del capo. «Solo per mettere le cose in chiaro: questo era consensuale?» Ah, adesso capisco. Sta facendo un sacco di domande per assicurarsi che Tripp non abbia forzato la mia volontà. «Sì.» «Signorina, ho bisogno che lo dica chiaramente.» Dio, le mie guance non potrebbero essere più calde di così. «Sì, signore, il rapporto sessuale è stato consensuale.» Come cavolo riesca a pronunciare quella frase con espressione seria proprio non lo so; il mio sguardo continua a passare in rassegna il perimetro. «Scusi se le sembro distratta. Lui gioca a football e, se dovessero spuntare dei paparazzi, le foto finirebbero su Internet, e in quel caso morirei sul serio in mille modi diversi.»

