6-AURORA/BLAKE

1095 Parole
AURORA "Sei una strana creatura Aurora...mi incuriosisci parecchio. " Queste parole mi rimbombano nella testa da giorni ormai. Così come la scarica di emozioni che mi provoca Emiliano. Il suono della sua voce, così bassa... Così roca.. Se solo ci penso... Vengo attraversata da mille brividi. Ma non è come le altre volte... Non è come quando mi ritrovo sotto lo sguardo di altri uomini, come mi è già successo. No.. È diverso..non so come spiegarlo. Non riesco a decifrarlo. Sussulto sul divano quando il mio telefono prende a squillare. Leggo il nome sul display e sorrido. "Buon pomeriggio pazza!!" "A te bestietta!! Sarò da te tra tipo dieci minuti, fatti trovare pronta..." "Pronta per cosa? " chiedo titubante. "Cos'è tutta questa diffidenza che sento? Potrei anche offendermi amica del cuore..." Oh no... "Ti vengo a prendere per un party...ma porca di quella troia!!! Stai attento a dove vai idiota!!!" "Ilaria!!" "Cosa?? Quello ha attraversato senza guardare!! " Sospiro. È inutile. Lei è così. "Tornando a noi... Ti passo a prendere per portarti ad un party in piscina..." Mi paralizzo all'istante. "Ehm... No grazie. Passo. " "No che non passi invece... Muoviti...metti un costume e scendi che sto arrivando. " Mi mordo il labbro più nervosamente del solito. "Ilaria..." "Cosa?" "Io...ehm... Non ho un costume..." La sento sospirare. "Benedetta ragazza!!! Vabbè non preoccuparti...la tua Ilariuccia penserà a tutto. Te ne presto uno io.. tanto il party è a casa dei due svalvolati. " E riattacca. Merda. Indosso la prima cosa che mi capita a tiro, passo dal piccolo bagno e darmi una mezza sistemata. Faccio giusto in tempo, prima che suoni il campanello. Prendo le poche cose che porto sempre con me e scendo. "Salve Agata!!" "Ma ciao bambina!! Corri come se ti inseguissero cento draghi sputa fuoco.." Scoppio a ridere. "Cento no, ma una si..e credimi, basta e avanza Agata..." Faccio ridere anche lei, quando inciampo sui miei stessi piedi e quasi non spiaccico la mia faccia a terra. Io e la coordinazione non siamo proprio in confidenza. "Attenta a romperti l'osso del collo però!! " "Non prometto nulla!!! Ciao!!!"dico ormai arrivata fuori. "Ti stavo quasi per venire a prendere. " Guardo di traverso la mia amica mentre cerco di riprendermi da un arresto cardiaco. "Ho fatto le scale a tre a tre..." "Si vede..." Mette in moto e partiamo, dritte verso la nostra destinazione. "Bene... Andiamo, già qualcuno è arrivato... Ma solo per fare da leccaculo a mio zio e a Emiliano. " Apposto. Sono proprio nella mia situazione ideale a quanto pare. Scendiamo dall'auto, e ci infiliamo direttamente in casa, senza farci vedere. Arriviamo alla sua stanza. "Io il costume ce l'ho già addosso, scegliamo qualcosa per te..." Apre un cassetto pieno zeppo di bikini di tutti i tipi. "Questo è perfetto!!" Guardo il pezzo di stoffa che ha tra le mani, e quasi non mi viene da piangere. "Ma sei impazzita?? No io quel coso non lo metto proprio! " "Perché? È bellissimo!! " Sbuffo. "Ila, è praticamente trasparente..." "Copre le cose che deve coprire...il resto va mostrato..." "Io non voglio mostrare un bel niente! " Stavolta è lei a sbuffare. "Non hai diciamo....un costume intero... Che copre? Copre tanto voglio dire.." Mi fa l'occhiolino. "Di solito prendo il sole in topless e frequento spiagge nudiste. Sei fortunata che mi piaccia lo shopping compulsivo, e ne compro in continuazione ogni volta che ne ho l'occasione. " Sono sbalordita. Davvero. Ilaria è più grande di me di solo un anno, anche se abbiamo frequentato le stesse classi al collegio, perché lei era stata bocciata, ma caspita io in confronto sembro una bambina dell'asilo. "Tu lo sai vero, che la maggior parte delle volte io non capisco nulla di quello che dici...si?" Fa schioccare la lingua nel palato. "Vero...ma ho un'intera estate per togliere quell'aria da verginella che ti porti dietro manco fosse un vestito... Di quelli belli. " Mi dà di nuovo le spalle per rovistare ancora una volta dentro i cassetti. "Trovato! Adesso tu ti metti questo e te lo fai piacere. Chiaro? " Afferro il costume rosso che mi passa. Sono perplessa, ma non credo che troveremo altro di tanto diverso qui. Devo decidermi a comprare un costume per le eventualità future. Mi spoglio e lo indosso. Mi sento a posto con me stessa? No. Mi sento a disagio? Si. "Cazzo che bella che sei!! Li farai morire tutti di crepacuore..." Cerco di ricambiare il sorriso che mi rivolge. "Stai tranquilla, andrà tutto bene... Ci sono io con te...e giuro che non sei per forza obbligata a parlare con qualcuno. Anche se non avrei nulla in contrario qualora decidessi di fare un po'di vita sociale. " "Mi piace essere asociale Ilaria..." "E a me piace quel figo di Johnny Depp...ma non lo vedo da nessuna parte qui... Quindi come puoi ben vedere, non otteniamo sempre ciò che vogliamo tesoro. Adesso muovi quel culo da favola che ti ritrovi e andiamo. " EMILIANO "Blake" "E da un po' che non ci vediamo... " Chiudo gli occhi cercando di mantenere la calma. Sorrido alla ragazza bionda che si è appropriata impropriamente del mio braccio. "Sono stato parecchio occupato. "rispondo bevendo un sorso della nostra sangria. Cazzo...Massimo c'è andato giù pesante! Minchia se è buona. "Immagino tesoro... Sai stavo pensando che potresti portarmi in tour con te in inverno... così saprei farti rilassare..." Non riesco a sentire bene le sue parole, perché il mio corpo reagisce con fastidio alle sue dita sul mio petto. Ho il costume addosso e una camicia di lino aperta. Non mi piace quando mi toccano. Io decido. Io scelgo di farmi toccare. E in questo momento ho scelto di no. Che è tutta sta confidenza? Ma proprio quando sto per rispondere, le parole mi muoiono in gola alla visione che mi presenta a pochi passi da me. La pazza numero uno e la ragazzina numero due stanno scendendo le scale. Porca puttana... I miei occhi non ne vogliono sapere di staccarsi dal corpo di Aurora. Indossa un costume che... Che... Porca troia è bellissima. Come se avesse sentito, percepito che la sto fissando alza gli occhi su di me. Si morde il labbro, e si aggiusta una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Cristo santo calmati Emiliano. È solo una ragazza. Giovane. Più giovane di te. Alzo il mio bicchiere nella sua direzione come cenno di saluto, che lei ricambia timidamente con la mano. Ma avverto uno strano moto di fastidio, quando lasciando i suoi occhi, noto come l'universo maschile qui dentro si sia paralizzato a fissarla. Pervertiti. Tutti.
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