– Sola – mormorò, poi, a se stessa. – Che avete? – egli chiese, con la sua voce armoniosa, dove l’interesse prendeva toni assai carezzevoli. – Che volete che io abbia? Mi annoio; e chi si annoia, sente di annoiare – disse, con un accento di malinconia, Anna. – Annoiamoci insieme, signora Dias: deve essere divertentissimo. Io ho sempre voluto annoiarmi con voi, lo sapete. Ella, fece un cenno, come per dire di non alludere al passato. – Rifiutate anche adesso? Quale ostinazione! Per non rispondergli, ella prese l’occhialino e guardò il campo delle corse. – Giacchè mi dovete trattar così male, mandatemi via – mormorò lui, con una certa emozione nella voce. – La tribuna è libera – ella disse torturata dal pensiero che venisse suo marito e sospettasse che ella si compiacesse a quella co

