III.-5

1091 Parole

– Andiamo via, Cesare, te ne prego! – Così presto? Napoli è ridicola, in questa stagione; non vi è nulla da fare, avremo l’aria di provinciali. – Non importa, andiamo via, Cesare. – Ti secchi, qui, nel più bel paese del mondo? – Il paese è bellissimo, ma me ne voglio andare. – Come vuoi – egli disse, cedendo subito, ma diventato freddissimo. – Dà pure gli ordini della partenza. E per vendicarsi di lei, negli ultimi tre o quattro giorni, l’abbandonò totalmente, portando sempre seco la sua cognata, glorioso di quella bella giovane, serena creatura, che portava al suo braccio, che aveva lo stesso carattere e lo stesso umore di lui, che sorrideva nel medesimo modo leggiadramente sarcastico e che non diceva nessuna frase di melodramma: felice di lasciar a casa quella stravagante seccatric

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