Capitolo 116 Il perdono Il giorno seguente Danglars ebbe nuovamente fame: l'aria in quella caverna era, oltre ogni dire, salubre. Il prigioniero credeva che, per quel giorno, non avrebbe avuto alcuna spesa da fare; da uomo economico aveva nascosto metà del pollo e un pezzo di pane in un angolo della cella. Ma ebbe appena mangiato, che gli venne sete: non aveva previsto questo! Lottò contro la sete fino al momento in cui sentì la lingua arida attaccarsi al palato. Allora, non potendo più resistere al fuoco che lo divorava, chiamò. La sentinella aprì la porta, era un viso nuovo. Pensò che era meglio per lui aver a che fare con una vecchia conoscenza; chiamò Peppino. «Eccomi eccellenza» disse il bandito, presentandosi con una premura che parve di buon augurio a Danglars. «Che cosa desid

