Dicendo queste parole, Dantès guardò nella direzione dove era naufragato il naviglio e rabbrividì. Sulla cresta di uno scoglio era rimasto il berretto frigio di uno dei naufraghi, e vicino a quello fluttuavano gli avanzi della carena, frantumi inerti che il mare batteva e ribatteva contro la base dell'isola che percuotevano come imponenti arieti. In un istante la risoluzione di Dantès fu presa: si rimise in mare, nuotò verso il berretto, afferrò un pezzo di trave, e si diresse per tagliar la linea che doveva percorrere il bastimento. «Ora sono salvo» mormorò. Questa convinzione gli rese le forze. Ben presto s'accorse che la tartana, avendo il vento quasi per diritto correva di bordo fra il Castello d'If e la torre di Planier. Dantès temette per un istante che invece di costeggiare, l

