Capitolo 22

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Capitolo 22 I contrabbandieri Dantès non aveva passato ancora un giorno intero a bordo, che già sapeva con chi aveva a che fare. Senza essere stato alla scuola del vecchio Faria, il degno padrone della Giovane Amelia (il nome della tartana genovese) sapeva press'a poco tutte le lingue che si parlavano intorno a questo gran lago, chiamato Mediterraneo, dall'arabo fino al provenzale; perciò senza aver bisogno d'interpreti, persone qualche volta noiose, qualche altra indiscrete, questa conoscenza delle lingue gli offriva grandi facilitazioni per conferire, sia con i bastimenti che incontrava in mare, sia con le piccole barche che rilevava lungo le coste, sia finalmente con quella gente senza nome, senza patria, senza stato apparente, di cui c'è sempre gran numero sulle rive vicine ai por

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