Capitolo 72 La signora di Saint-Méran Una scena lugubre in casa del signor Villefort. Dopo la partenza delle due signore per la festa da ballo, a cui tutte le insistenze della signora Villefort non avevano potuto determinare il marito ad accompagnarla, il procuratore del re, secondo il suo costume, si era chiuso in ufficio con una sfilza di carte che avrebbe sgomentato chiunque, ma non Villefort che era un lavoratore. Questa volta la filza di carte conteneva cose di pura firma. Villefort non si rinchiudeva per lavorare, ma per riflettere; e, chiusa la porta, ordinò di non essere disturbato che per cose importanti: si sedette e ripercorse nella memoria tutto ciò che, da sette o otto giorni, faceva straripare la coppa dei suoi tetri dispiaceri, dei suoi amari ricordi. Allora, invece

