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35Devo contattare il questore Badalamenti, stabilisce Fonghèr fissando il motoscafo. Devo dirgli… …Ma cossa xe drío succedere? Parché la me barca la ondeggia cussì tanto? L’idraulico getta il mozzicone tra i coriandoli umidicci. Avanza fino al bordo di marmo. Tenendo i piedi sulla riva, si sporge dentro l’imbarcazione. Vede una persona. La riconosce. «So chi ga ’mazzà el rumeno: ti xe sta ti», asserisce. «Non era romeno», precisa il killer. «Era un ungherese nato e cresciuto a Temesvár; un erdélyi.» Dal niente è spuntata la pistola dalla matricola abrasa. Sulla canna è avvitato un silenziatore. L’Amante Dell’Arte spara contro la sagoma indistinta che ha di fronte a sé. La miopia, la rada nebbia e il fatto di trovarsi su una barca, non favoriscono la mira. L’idraulico, però, è sta

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