45Ogni cuore ha le sue inquietudini. Vale anche per i cinesi, è ovvio. Ergo: Hu Liang è inquieto. La telefonata da Pechino tarda ad arrivare. Ospite dell’Hotel Santi sotto falso nome (“signor Zhang Li”), Hu Liang riesce comunque a domare i nervi. Prende l’eReader dal piccolo tavolo, come se l’angoscia non esistesse. Restando in piedi, scorre i titoli contenuti nel dispositivo. La mente si adegua, anche se vorrebbe esprimere la propria ansia. Ma è una mente domata. Una mente che non può far nulla. Tranne ciò che stabilisce per lei il padrone. Hu Liang sa autocontrollarsi in modo impressionante. Permane, tuttavia, l’inquietudine. Il giovane funzionario scorre sull’eReader trentasei copertine di libri in lingua catalana. Medita su come andò a finire in Spagna: vuole prendere il tor

