XXXIV Con dieci minuti di anticipo Mario Bernardini era già lì, di fronte all’uscita del parcheggio di piazza Madama Cristina in cui si rifugiavano molte auto dopo aver rinunciato a parcheggiare nelle caotiche vie in cui si trovavano i locali destinati al divertimento serale. Lui, di solito, a quell’ora si trovava a casa oppure era prossimo al rientro. Quando si rifugiava all’interno delle proprie mura trascorreva il tempo lavorando e sbuffando per quel brusio di sottofondo proveniente dalla strada, brusio che si trasformava in urla se qualcuno degli avventori dei locali, vinto dall’alcool, perdeva il controllo. Naturalmente c’erano alcuni addetti alla sicurezza pronti a intervenire, ma era probabile che, nel frattempo, il critico avesse già perso la necessaria concentrazione per aggiorn

