Capitolo 2 «Hai sentito?» chiedo a nessuno in particolare, infatti la mia voce è poco più che un bisbiglio. «No, ma ho percepito qualcosa» risponde Tate calmo, con gli occhi fissi sulla porta che conduce al salone d’ingresso. «Qualcosa di oscuro.» «Che intendi?» chiedo sorpresa. «Ho sentito delle risate, come quando siamo arrivati.» Si passa una mano sui rasta. «Interessante. Quello che ho captato è stato un brevissimo momento di panico nervoso, come se qualcuno fosse stato scoperto a fare qualcosa di proibito.» «Credo che la nostra coppia sia di nuovo passata per il corridoio.» Inclino la testa verso la parete alle nostre spalle, dove c’è la stanza segreta dietro a un pannello nascosto, quella che ci ha mostrato prima la coppia fantasma. «E andava nella stessa direzione di prima.» «

