CAPITOLO XL “ Ebbene, signorina Dashwood,” disse la signora Jennings con un sagace sorriso appena il gentiluomo se ne fu andato, “non le domando che cosa le ha detto il colonnello perché quantunque, sull’onor mio, abbia cercato di non sentire, non ho potuto fare a meno di afferrare quanto è bastato per comprendere le sue intenzioni. E l’assicuro che non sono stata mai tanto contenta in vita mia. Infiniti auguri di tutto cuore!”. “ Grazie, signora,” rispose Elinor; “è ragione di grande gioia anche per me, e sono molto sensibile alla bontà del colonnello. Non sono molti gli uomini che avrebbero agito come lui. Ben pochi hanno un cuore così pietoso! Mi ha veramente stupita.” “ Signore! Lei è troppo modesta, mia cara. Io non ne sono stupita per nulla affatto perché ho sempre pensat

