Capitolo 16-1

753 Parole

Capitolo Sedici Jesse rimase di stucco nel sentirsi sollevare da terra. Il cuore le tuonò nel petto mentre cercava di ricordarsi dove si trovasse. Sollevò uno sguardo stupito quando venne deposta con cautela sul sottile materasso dove, fino a non molto tempo prima, era stato sdraiato Saber. “Cosa?” borbottò. “Saber? Stai…?” “Sto bene; grazie a te, piccola guerriera,” disse Saber con un sorriso divertito. Jesse fece una smorfia mentre si sdraiava con un sorriso stanco. “Non sono granché come guerriera, se mi addormento quando sono di guardia,” disse amaramente. “Che ore sono?” “Siamo a metà mattina. Il sole ustionerebbe la tua pelle delicata,” disse Saber, accennando col capo alla zona in cui lei si era nascosta. Il sole, ora, stava per raggiungerla. “Per fortuna mi sono svegliato.” “

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