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1867 Parole

22«Giorgio… Ti è mai capitato di trovarti al caldo, sotto il sole, con l’aria immobile e umida? A un tratto, una brezza leggerissima ti accarezza il viso e la fronte: per un attimo torni a respirare e, con gli occhi socchiusi, ti lasci inebriare da quella sottile bava di vento… Ecco… Tu sei così… Tu sei quella brezza leggera, quella bava di vento… Nella quotidianità, nei problemi di lavoro e in quelli della vita, tu sei il mio piccolo angolo di paradiso sul­la terra: un luogo dove rifugiarsi quando ho il morale un po’ giù, quando fuori piove, quando ho mal di testa… Perché in questo luogo l’aria è sempre tiepida e il cielo limpido; c’è sempre il sole e l’aria profuma di menta e di pesca… È come se tenessi tra la mani una di quelle palle di vetro che hanno la neve al loro interno: ogni v

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