Trasloco

3196 Parole
Izuku pov Io e kacchan aspettavamo i miei amici per poi dirigerci ognuno a casa propria. Stranamente shoto e hitoshi ci stavano impiegando molto, nonostante anche io e Katsuki fossimo arrivati più tardi del previsto a causa di.... Qualcosa che avevamo rimandato di fare una volta nella sua stanza. Stavo per chiamarli al telefono quando li vidi arrivare tutti e due accaldati per la corsa.  "Tutto bene?" chiesi.  Loro si guardarono e scoppiarono a ridere. Okay quasta me la dovevano spiegare. Si limitarono a dirmi un "sì tutto a posto" e poi ci avviammo verso la stazione.  "Natsuo è già a casa tua a sistemare tutto izuku, ma mia sorella credo abbia già un'altra sistemazione più vicino al posto di lavoro, era da tempo che voleva andare a vivere col fidanzato ma era preoccupata per noi a lasciarci soli con endevaor. Quindi ci sarà solo oggi per aiutarci nel trasloco." mi disse Shoto.  "Peccato, quindi saremo tutti ragazzi." Annuì alla mia affermazione.  "Al telefono mi ha detto che ogni tanto farà un salto a trovarci." "Ne sono felice, vorrei tanto conoscerla meglio." notai poi l'orologio della scuola. Ci eravamo fermati a parlare senza neanche accorgerci del tempo che passava. "Bene, allora ci possiamo dirigere verso casa." "Ehm, io vengo tagliato fuori?" mi chiese Hito con un colpetto sulla spalla.  "ahah, puoi venire anche tu se vuoi, così soddisferai la tua curiosità di vedere la casa di All Might." mi girai per proseguire la strada ma trovai kacchan davanti a me che la bloccava.  "Ehi tu testa di cespuglio, dimentichi nulla?" fece con sguardo minaccioso.  "Cosa?"  "Sono il tuo ragazzo e ti stai portando due potenziali rivali a casa tua davanti ai miei occhi! "  Ah, ecco perché di quella sceneggiata.  "Evviva la gelosia, vero izu?" fece il mio amico dalla capigliatura viola.  "Ma-ma kacchan cosa dici?" balbettai arrossendo. "Loro sono miei amici! Io ho occhi solo per te."  "E allora invita anche me idiota!" ringhiò.  "E di sicuro non dormiremo più." affermò shoto ridendo.  "Tranquillo, la mia stanza è insonorizzata." lo rassicurai io.  "Davvero?"  "Non volevo svegliare il maestro ogni volta che avevo una crisi, così ho isolato i suoni." e Shinsou approfittò subito della frase detta.  "Ingegnosa scusa, ti sei portato avanti per il futuro eh?"  "Hitoshi!" lui continuò a ridersela raggiungendo Todoroki.  "Beh vi annuncio che d'ora in avanti il Porcospino potrà stare tranquillo e come seconda cosa, izu anche la stanza di sho dovrà essere insonorizzata." Avvolse il braccio attorno al collo di shoto, con la mano libera gli prese il mento girandogli la testa verso la sua per poi baciarlo a stampo facendolo diventare rosso fragola per la sorpresa.  "Come vedete, anche noi stiamo insieme." affermò.  "Ma da quando?! E non mi dite nulla? Ragazzi siete crudeli." dissi sorpreso. Non avevo notato nulla tra loro.  "Che te frega, l'importante è che finché scopano assieme io non mi devo preoccupare che uno dei due ci provi con te!" "Kacchan! Piantala." Eravamo appena arrivati a casa mia che il cellulare di hitoshi prese a suonare. Guardò lo schermo per poi allontanarsi dal gruppo con un cenno di scusa. Si era allontanato ma riuscivamo a sentire parte di quello che diceva all'altra persona.  "Sono da amici....  Perché dovrei tornare a casa? Il tuo nuovo rimpiazzo per quel Bastardo di tuo marito è scappato ancora?  No non mi importa se...  Va bene! A condizione che risolviamo la faccenda una volta per tutte!" Tornò da noi e scusandosi ancora disse che aveva una faccenda da risolvere a casa. Ritornò da noi dopo almeno un paio d'ore, con un borsone sulla spalla ed uno schiaffo evidente sul volto.  "Che è successo?" Disse shoto correndo verso di lui. Attivò il suo quirk ghiaccio e poggiò la sua mano sulla sua guancia.  "Grazie."  Lo raggiungemmo anche io e Bakugou.  "Che cosa è accaduto?" Guardò verso tutti noi e poi fermò il suo sguardo verso di me.  "Izuku, ti devo chiedere un grosso favore e spero di non causare maggiori problemi visto quelli già avuti oggi." "Dimmi pure." "Mia madre mi ha buttato fuori. È sempre isterica quando un uomo la molla. Da quando il vecchio è in galera è successo spesso ma oggi le ho detto che non avrei sopportato ancora quella situazione. E così dato che non ero lì per consolarla ha concluso che potevo finalmente prendere tutta la mia roba ed uscire dalla sua vita così non le avrei più causato problemi." "Hitoshi..." Sho lo guardò dispiaciuto.  "Scusa è che... Non saprei dove altro andare." disse ancora il mio amico.  "Certo che puoi restare! Puoi prendere una delle stanze libere che restano. Con All Mightt ci parlo io." "Grazie. Sicuro che non sarà un problema un'altra persona in casa?" "Scherzi? Sarà al settimo cielo. Ha sempre voluto un sacco di figli ma essere il numero 1 e avere una famiglia non è facile." "Allora ti devo chiamare fratellino adesso." "Hei, per me va benissimo."  "Ora ci manca solo che anche il tuo riccio esplosivo traslochi e siamo a posto." disse Hito.  "Ci farò un pensierino."  "Kacchan, a zia mitsuki non pensi?"  "Scherzi? Già era felice quando aprirono i dormitori così poteva restare sola quanto voleva col vecchio per fare porcate in tutta la casa." "Kacchan, un minimo di contegno no è?" "Ho detto solo la verità." Fu un risveglio insolito all'insegna del caos il mattino seguente. Avevamo la bellezza di quattro giorni di pausa dopo il festival prima di ricominciare la scuola. I miei due amici erano già all'opera, Hito non aveva grandi oggetti e sistemò tutto in poco tempo. Grazie anche all'aiuto di Katsuki, i fratelli todoroki ultimarono il trasloco. Stavamo appunto terminando di sistemare la camera di shoto.  "Certo che sei proprio fissato per lo stile giapponese." dissi. Si era perfino portato il pavimento in tatami appresso.  "È sempre stato così." mi rispose il fratello maggiore.  "Tu invece hai mantenuto lo stile americano della stanza." avevo notato il dettaglio di quanto quei due fossero diversi. Nei modi di fare come nello stile delle loro stanze.  "Per forza, era perfetta! Questa casa è incredibile." credo che Natsuo avesse sempre sognato una casa come questa.  "In fondo All Might ha vissuto molto all'estero, quindi non aspettatevi una cucina giapponese quando siete qui." "OH, All Might cucina?" domandò il mio nuovo fratellone.  "NO LUI NON CUCINA! Cucino io o se volete potete prepararvi qualcosa voi ma caffè escluso vi prego di non lasciargli il monopolio della cucina, sarebbe un disastro." li avvisai. Di certo visto il passato non volevo rischiare che anche loro morissero avvelenati.  "È così pessimo?" mi chiese il mio ragazzo.  "... Kacchan, ti ricordi quando alle elementari avevi deciso di cucinare pan cake per via di una scommessa fatta in classe e lo facesti fare pure a me? Ricordi come uscirono i miei?" "No non cred- oh cavolo si che mi ricordo ahaah erano totalmente carbonizzati ... Cucina così male?" "No." "Ah ok perch-" "CUCINA ANCHE PEGGIO!"  Vedendomi agitato, Hitoshi mi rassicurò che per nulla al mondo lo avrebbero lasciato solo. "ok abbiamo capito, nessuno lo faccia avvicinare ai fornelli." "Grazie." Terminata questa conversazione, avevamo praticamente finito di tirare fuori tutto dalle scatole quando sho prese l'ultima cornice di una foto rimasta nello scatolone che teneva in mano e la poggiò sopra una mensola con altre foto di lui ed i suoi fratelli. La osservai bene e non so perché ma, quel bambino, ritratto in quella foto aveva un qualcosa di... Familiare.  Sho notò che la stavo fissando e disse: "È nostro fratello touya, vi ho parlato di lui." "Oh, scusa è che..." Non sapevo bene nemmeno io la sensazione che mi dava quell'immagine.  "Sai, ha gli occhi come il tuo sinistro. Stessa luce e colore." "Me lo dicono anche fuyumi e Natsuo."  "È vero" fece il maggiore. " ed hai anche lo stesso carattere apatico che aveva lui anche se ultimamente stai migliorando." Decisi di non dire più nulla, non volevo intristirli.  Ultimate alcune cose nelle altre stanze si fece ora di pranzo.  " Ragazzi che ne dite di un piatto di pasta?" Sentimmo urlarci dalle scale. Mi precipitai giù da basso trovando il maestro che stava armeggiando con le pentole.   "Papà, cosa stai facendo di preciso?!?"  "Beh volevo mettere su l'acqua per la pasta." "Solo l'acqua?"  "Sì tranquillo, so che non vuoi che faccia altro." Ecco, quando faceva quella faccia non potevo sopportarlo, era come se lo avessi sgridato per mezz'ora. "Che ne dici di chiamare anche gli altri così apparecchiate e preparate il resto mentre ragiono sul menù?"  "Corro!" Bene, ed un problema lo avevo risolto. Ero dietro a cucinare quando sentii di nuovo dei passi in cucina.  "Kacchan, dimmi." "Vuoi una mano?" "Mi basta che teniate d'occhio All Might, e prepariate la tavola." "No, io intendevo per cucinare." "Stai tranquillo, ti chiamo quando è pronto per aiutarmi coi piatti magari." Sentivo che era preoccupato per come sarebbe uscito il pranzo. Non sapeva quanto ero diventato bravo. Del resto era l'unico modo che avevo di far mangiare roba sana anche ad all might. Prima che ci fossi io mangiava sempre roba del konbini, su i Island mangiavamo a casa del suo amico, ma quando eravamo soli avevo dovuto imparare. Mi erano bastati i primi giorni con lui per capire che fosse più negato di me per queste cose.  Il pranzo andò bene, anche kacchan restò colpito dal fatto che non solo il cibo fosse commestibile ma anche buono. Mentre gli altri lavavano i piatti, andai in salotto con Katsuki.  "Nerd, abbiamo un problema." mi disse ad un tratto.  "Quale?" E suonò il mio cellulare. Numero sconosciuto.  "Pronto?" _"Izuku! Finalmente riesco a parlarti. Quell'idiota di mio figlio continua a non rispondere ai miei messaggi."_ "Zia mitsuki? Come hai avuto il mio numero?" _"Ho chiamato il preside della tua scuola."_ Al tempo stesso vedo all might rispondere ad una chiamata del preside.  _"Mi dispiace Toshinori, ma non ho avuto altra scelta è stata molto persuasiva."_ Mi posso immaginare la conversazione.  _"Ti ricordi quel discorso sul venire a cena qui con il tuo tutore? Bene perché stasera vi aspetto, tu, lui, e quell'ingrato di mio figlio se ancora ricorda di avere una casa e una famiglia da cui andare. Alle 7 qui, ciao."_ E chiuse la chiamata.  Dopo aver lasciato casa a hitoshi, shoto e natsuo uscimmo per presentarci all'appuntamento. Per tutta la strada mi dovetti sorbire sia da toshinori che da kacchan la stessa predica, cerca di non perdere il controllo sul quirk o se ti agiti troppo per le domande che ti fanno alzati pure da tavola ma non distruggere la casa. E così eravamo alla porta d'ingresso quando mi ricordai di una cosa.  "'(Ding dong)"'  "Kacchan scusa ma tu hai detto hai tuoi chi è il mio tutore?" "No perché?" "Ma lo zio Masaru sviene ancora se riceve sorprese che lo emozionano troppo?" "Ovvio, perché? Oh... Cavolo."  Non fecimo in tempo a spiegare al maestro la cosa che lo zio Masaru aprì la porta ritrovandosi davanti l'hero N°1 che lo salutava con un super sorriso a 32 denti. E come immaginavo, svenne davanti a noi.  "O andiamo vecchio! Possibile che ti debba accadere ogni volta che qualcuno ti sorprende?"  "Che succede?" In quel momento arrivò la madre di kacchan che lo afferrò per il collo della camicia.  "BAKUGOU KATSUKI! Si può sapere che hai combinato per farti accompagnare a casa da un tuo insegnante e per giunta quello in carica al primo posto degli Hero?!?"  "No signora, le posso assicurare che non è come sembra." fece papà.  "Zia calmati per favore, non strangolare kacchan! " Lei si calmò e mollò il collo del mio ragazzo.  "Zia mitsuki, ti presento il mio padre adottivo." Era così sorpresa dalla cosa che quasi non sveniva come lo zio.  Ci volle un pò perché tutti si calmassero prima di sederci a tavola e iniziare la cena.  "Di sicuro tua madre sarebbe felice di sapere che hai una guardia del corpo come all might. Sa, sia lui che il mio ragazzo l'hanno sempre ammirata, nelle scatole che izuku ha lasciato a casa sua vi sono solo cose su di lei." "Zia per favore." Ero imbarazzato, toshinori invece stava apprezzando parecchio la conversazione.  "Comunque, Izuku volevo sapere perché non ci avevi contattato tutto questo tempo, capisco la distanza, ma una telefonata almeno?" "Zia, è un pò complicato." "Che cosa c'è di complicato? Non mi dirai mica che non hai potuto telefonare o fare visita a tua madre!"  Stava guardando verso all might per capire cosa esattamente centrasse nella faccenda.  "Zia, lui non ha colpe. È complicato, te l'ho detto." "Ma cosa esattamente?" Era come avere due Katsuki Bakugou nella stessa stanza. "Eheh, siete davvero uguali tu e kacchan." Abbassai un attimo lo sguardo e quando tornai a rivolgerlo verso di lei i miei occhi erano più freddi, il mio volto più serio anche se con un leggero sorriso.  "Lascia stare l'argomento, non vorresti mai saperlo, credimi." La lasciai spiazzata. Restò ferma come se l'avessi pietrificata. Un attimo dopo, kacchan mi prese per il polso e mi trascinò via dalla stanza.  "Non hai un bel colore forse il cibo velenoso della vecchia ha fatto effetto, ti accompagno al bagno." "Katsuki! Cosa vorresti insinuare sulla mia cucina?!?" gli gridò dietro la madre.  Ci ritrovammo nella sua stanza.  "Kacchan, questo non è il bagno." "Lo so, siediti un attimo." Feci come mi era stato detto.  "Respira ed ispira profondamente." "Ahah, cosa fai, giochi al dottore?" "Se è per calmarti sì." Capii quello che voleva dire. Probabilmente avevo già mostrato qualche scintilla di cristallo materializzarsi da me. Per alcuni minuti restai in quello stato fino a riprendere il controllo di me stesso.  "Meglio?" "Si, grazie kacchan." Tornammo al tavolo e concludemmo la serata. Papà stava salutando zio Masaru mentre kacchan stava prendendo alcuni vestiti dicendo alla madre che si sarebbe fermato da noi per i prossimi giorni.  .  .  .  KATSUKI POV  "Katsuki, tu sai cosa è successo ad izuku? E non mentire." Chiusi la valigia sbattendola con forza sentendo quella domanda.  "Non lo so." risposi a mia madre.  "Davvero?" "Non mi ha detto quasi nulla e quel poco che so non credo sia una buona idea raccontartelo." "Tu che non riesci a farti dire qualcosa? Che ti succede? Non è da te."  "Ci ho provato ma non ci sono riuscito, va bene?!" "Tu che ti arrendi per così poco?" "Credi che non voglia saperlo? Ma ogni volta che ci provo il discorso cade. Vorrei tanto fargli sputare fuori la verità ma poi lui starebbe peggio e mi odierebbe per quello." "Oh Katsuki, in fondo se fai di questi pensieri un pò devi essere cresciuto."  La sentii posarmi una mano sulla testa accarezzandomi. "Senti Katsuki, so quanto tu detesti stare troppo a contatto con gli altri. Però cerva di stargli vicino ad izuku. Gli occhi che ho visto prima, sono gli occhi di qualcuno che ha passato più che un brutto momento. Sii paziente con lui." Detto questo mi lasciò tornare da Deku e suo padre.   .  .  .  Deku pov.  Furono dei giorni fantastici, io e kacchan non ci separavamo l'uno dell'altro, passammo un intero giorno di fuoco. Anche shoto lo vidi finalmente felice, come poteva non esserlo. Finalmente stava con Hitoshi,  (si mi hanno raccontato tutta la storia, nei minimi dettagli) ci eravamo sbarazzati di suo padre, o meglio All might se ne era liberato e a quanto pare avrebbe rispettato l'accordo pur di non essere perseguitato da giornalisti e polizia. Come stabilito la settimana Precedente, dovevamo trovarci con gli amici di Katsuki per andare a mangiare crepe nel posto scovato da mina. Ci dovevamo incontrare appena fuori dalla fermata della metropolitana più vicina al posto per poi raggiungerlo a piedi tutti insieme. Kirishima, mina, denki, sero ed altre ragazze della classe erano presenti. C'era uraraka, Tsuyu, e jirou. Noi quattro ossia io kacchan, shoto e hitoshi arrivammo insieme dato che eravamo tutti partiti dalla stessa abitazione. "Oh ragazzi siete tutti insieme?" fece uno degli amici di Kacchan.  "Perché?!" rispose bruscamente lui.  "Beh, se non sbaglio Todoroki abita dall'altra parte della città rispetto a te Bakugou. " disse Sero.  "Eravamo a casa di Izuku per studiare e ci siamo addormentati."  Come sempre, Hitoshi aveva la scusa giusta pronta all'uso. "Ok allora adesso ci siamo tutti, possiamo andare."  Arrivati sul posto fummo investiti dal profumo intenso di dolci e in seguito i nostri occhi vennero abbagliati dagli espositori che mostravano cosa scegliere.  "Wow è fantastico questo posto." dissi.  "Shoto, che ne pensi?" chiese shinsou.  Gli si illuminarono gli occhi.  "Io credo che proverò più di un dolce." affermò il nostro bicolore.  "Aaaah grande todoroki! È questo lo spirito giusto." esultò Mina per la gioia.  "Ragazze, non so voi ma io mi metto in coda so già cosa prendere."  Le ragazze erano già convinte e quasi tutte erano in fila per ordinare. Per me sarebbe stato difficile scegliere. Avrei voluto provare i pancake a forma di All might ma con molta probabilità sarei stato ripreso in un video da Hito che poi lo avrebbe mostrato a papà. E sarebbe stato imbarazzante. Non ero il solo indeciso, shoto girava per tutto il negozio guardandosi attorno, non sapendo cosa prendere per primo.  Poi venne raggiunto da hitoshi.  "Tieni Sho, ancora indeciso su cosa scegliere da mangiare?" chiese shinsou.  "Si, non riesco a decidere... Cos'è questo?"  "È un caffè aromatizzato particolare, c'è dentro pure il cioccolato bianco, provalo."  "È buono, grazie."  "Sapevo ti sarebbe piaciuto."  "Tu che hai preso?"  "Sono di gusti amari, ho preso un espresso forte."  Guardandoli non potevo non essere felice per loro.  "Che fai nerd?" chiese Katsuki arrivando alle mie spalle.  "Guardali kacchan, sono così teneri. Si vede bene quanto si amano."  "Embè? Anche tu sei amato no? Perché li guardi come se non fosse lo stesso per te."  "Oh kacchan insomma, intendevo solo che sono felice per loro, mica che... Aspetta, cos'hai detto poco fa?"  "Non fare l'idiota, hai sentito benissimo, non lo ripeterò di nuovo. Toh, prendi sta roba."  "Cos'è?" mi diede in mano un bicchiere con coperchio e cannuccia.  "The Macha con latte e miele. Ti piace ancora no?" (esiste sul serio).  "Kacchan te lo ricordi? Oh kacchan ti salterei addosso per la gioia."  "Trattieniti, sto ancora bevendo il mio caffè."  Dopo essere riuscito a scegliere cosa prendere andai in fila, Katsuki invece rimase con Mina che lo aveva preso in disparte.  .  .  - Nel mentre -  "Allora, non c'è nulla che dovresti dirmi?" fece la ragazza a Bakugou.  "Cosa vuoi gomma rosa?"  "Izuku, è carino sai. Siete una bella coppia."  "Taci per favore e non una parola con quegli altri scemi."  "Perché? Siamo tuoi amici lo sai."  "Per il momento preferisco stare in pace, comicerebbero ad assillarci con un sacco di domande. E ho delle cose da chiarire con lui prima.  "non mi sembra abbiate litigato." "Non è questo." "Va bene, ma su di me puoi contare, sai Eijirou è bravo ma non in queste cose." "Per carità, se non ti fossi confessata, lui non ci sarebbe mai arrivato." "Appunto, se ti serve un consiglio chiedi pure." "Va bene." "Ti fa bene l'amore bakugou. Sei più dolce di prima." Risparmiami queste cose del cambiamento amoroso."
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