Quella sera cenarono in un piccolo e curato ristorante cubano raccomandato da Nash. Il cibo era fantastico anche se metteva a rischio il controllo di Jack, perché Fitz faceva dei versi sensuali ogni volta che si infilava qualcosa in bocca. «Sai, il maiale mojo è buono, ma non credo sia così buono.» «E invece sì,» ribatté Fitz a bocca piena. Fece un balletto sulla sedia, e a Jack sembrò la cosa più carina che avesse mai visto. L’altro lo faceva sempre quando era davvero contento o emozionato. Dopo la cena presero il dolce, e sapeva bene che era meglio non ordinarne uno per tutti e due: Fitz non era così magro perché non mangiava. Anzi, mangiava più di lui e Joker messi insieme. Però aveva un metabolismo davvero veloce e il suo corpo bruciava alla svelta tutta quell’energia. Dopo aver fin

