Capitolo 8-1

3761 Parole

8 «Sto bene,» ringhiò Jack, spingendo via la mano di Sacha. «Già, perché chiunque sta benissimo, dopo essere stato centrato da ben due auto. Sei stato fortunato ad aver accelerato appena prima che ti colpissero. E piantala di muoverti, brutto stronzo.» A Jack scoppiava la testa e tutto il suo corpo era in preda al dolore, come se avesse perso diversi incontri sul ring di allenamento. Ma voleva comunque alzarsi da quel maledetto letto d’ospedale. «Constantino.» La voce basse e calma fece bloccare Jack, che disse con un sospiro: «Sto bene, King.» L’uomo era seduto sulla sedia vicino alla finestra della piccola stanza, con le braccia incrociate e l’espressione corrucciata. «Quando pensavi di dirmelo?» I suoi pensieri erano confusi. «Dirti cosa? Di Fitz?» «No, quello era inevitabile.»

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