L'altro tizio sembrava un ragazzino. Portava abiti neri e strani, simili a quelli di un pescatore di fiume. Un cappellino era indossato con la visiera dietro la testa; una roba da adolescenti. L'andatura era scomposta e ridondante; lo faceva assomigliare più ad uno scimpanzé che ad una persona. La mercenaria scompose il suo viso duro e il suo sguardo gelido solo alla vista di Nbisi. Accennò un sorriso e un saluto militare. L'altro ragazzo squinternato che era con lei invece si espose in un saluto militare piuttosto appariscente. Nbisi cercò di interrompere immediatamente il loro gesto, semplicemente alzando il palmo di una mano, ma ormai era troppo tardi. Gli ospiti presero tutti posto, a parte un uomo vestito alla maniera del direttore, con la stessa giacca nera e la cravatta rossa

