12La porta dello studio di casa del padre era socchiusa, all’interno il giudice, seduto alla scrivania, parlava animatamente al telefono. Era in maniche di camicia, la cravatta allentata ed i capelli in disordine, segno che li aveva martoriati passandoci di continuo le mani. La madre, seduta in un angolo, ascoltava con apprensione. In volto i segni del passaggio di mille emozioni contrastanti. Fiamma era rientrata da pochi minuti e procedeva a passo spedito nella loro direzione, ma quando stava per entrare nella stanza la mano decisa di Maria la bloccò. Le fece segno di non parlare mettendosi l’indice sulle labbra e poi la condusse in cucina. “Mi vuoi dire che sta succedendo?” La donna l’invitò a sedersi. Aveva gli occhi gonfi dal pianto e continuava a contorcersi le mani. In un angolo d

