Otto

208 Parole

Otto Erano trascorsi tre mesi. La barba aveva cominciato ad annodarsi, la pelle cotta dal deserto era più simile a cuoio invecchiato al sole. Tutto ciò che gli rimanesse di occidentale, era l’elsa della sua spada spezzata. La guardava brillare di fronte al fuoco, mentre Khan spolpava un osso dalle ultime carni di un avvoltoio cotto allo spiedo. “Capitano... sembri sempre più un Tartaro del deserto. Stai imparando anche la nostra lingua... dimmi, senti ancora mancanza di casa?”. “Non lo so. Il ricordo si affievolisce nella mia memoria, come una torcia che s’allontani nella notte”. “Perché allora ti ostini a impugnare quel mozzicone di spada?”. “Non ricordo come l’ho spezzata. E non so se sia importante, ma mi sembra di sì”. Khan lo guardò con dolore: “Non è importante come spezzasti l

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