29. Gatti Arrabbiati-2

1526 Parole

“Uè, baluba, ma questa qui non è l’Adele!”. “Eh, signor Villa, sa, noi terroni... spero gradirà lo stesso”. “Mah, diciamo che come anticipo può andare. Ma al saldo, mi raccomando, come da accordi! E poi, ma me lo dici chi è ‘sto Villa? Mi me ciami minga Pancho Villa! Mi sunt Molteni!”. “Eh, ma c’ha la villa, e io la chiamo Villa...”. Ghigna, il Villa, tossicchiando un alito alcolico, e l’Angelo lo guarda con un’espressione di ribrezzo e pietà, pensando a quanto sia stato stupido, quest’uomo insignificante, che si crede così furbo ed è invece tanto ingenuo da rimanere solo, di notte, in casa, ad attendere qualcuno che lo vorrebbe vedere morto. Anzi, che lo vorrebbe ammazzare con le proprie mani. “Stia tranquillo, signor Villa. Siamo uomini d’onore, no?”. E d’improvviso, il vento smett

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