XLIX. Il supplizio della ruota. Erano sei ore del mattino. Un uomo entrò nella cappella in cui era Paola. Quest’uomo era il carnefice. Nel vederlo la prima impressione che provò Paola fu di terrore, la seconda di gioia; avvicinavasi alla morte!… Ma, suo malgrado, all’aspetto dell’uomo che doveva torturarla non aveva potuto reprimere un primo sentimento di orrore; istinto della natura fisica, che non cede che dopo la riflessione all’influenza del sentimento morale. “Sono pronta,” disse la giovine, alzandosi. Il carnefice allora si avvicinò, e pose la sulla testa della condannata una calotta verde, ornata di croce bianca. Quella calotta aveva la forma di un berretto greco. Quindi spogliando Paola della sua tunica di flanella bianca, il carnefice la coprì di una veste metà rossa e met

