È trascorso un anno dal funerale di Hero. Un anno lungo, doloroso. Non so dire come l’ho vissuto oppure dove ho trovato la forza di andare avanti. Fa ancora male. E non so dove andare. Vorrei vederlo, ma lui non c’è. Vorrei parlare con lui, ma la sua voce è un suono che rimarrà impresso solo nella mia memoria. Vorrei toccarlo e sentire il calore delle sue braccia che avvolgono il mio corpo, ma questa resterà solo una sensazione astratta nata da dei ricordi felici. Mi è piaciuto amarlo. E lo rifarei altre cento volte anche se conoscessi la triste fine della nostra storia. Avrei voluto proteggerlo come lui ha sempre protetto me. Ricordo il suo sguardo. Sguardo in cui valeva la pena immergersi. Poterlo amare, anche se in un breve tratto della sua storia, è stata la cosa migliore c

