Hero è di fronte a me. «Hai idea di quanto tu sia bella al chiaro di luna?» Io sorrido e tiro la testa indietro, verso il basso, per bagnare i capelli. Poi ritorno con il volto a due centimetri dal suo. Lui mi tiene i fianchi. Mi bacia. Fa scivolare la mano lungo la mia schiena facendola scendere fino alle mutandine, poi l’appoggia sul mio gluteo sinistro. Mi manca il fiato. Le nostre labbra non prendono le distanze neanche per un secondo e la mia mano si posa delicatamente sulle sue parti intime. È tutto così nuovo e bellissimo. Credo che sia lo stesso anche per lui. Fa per togliermi il reggiseno, ma ansima allontanando la mano dal suo corpo. «Mi devo fermare?» mi chiede. «No» ansimo, «ma tu hai il fisico di un Dio greco ed io...» «Tu sei bellissima, Josephine… E hai un corpo

