14 - CHIARA

261 Parole
Ansimo. «Chris, piano!» «Ci sono quasi, amore» sussurra. «Ci sono quasi». Quando siamo così vicini da essere un corpo solo, non riesco immaginare come sarebbe la mia vita senza di lui. Magari non litigassimo mai e trascorressimo ogni giorno con l’intensità che si prova durante il sesso. Quando sento le gambe tremare, lui mi abbraccia. Poi mi bacia. «Stai bene?» Gli sorrido. «Mai stata meglio». Si mette a sedere sul bordo del letto. Io guardo il soffitto. «Ti amo tanto, tu lo sai» dice. «Anch’io ti amo». Si volta e il suo sguardo incrocia il mio. «Ti va di vederci più tardi? Ti porto al cinema. Violenza e auto che si scontrano». Gli luccicano gli occhi e quasi mi dispiace rispondergli: «Ho un impegno». Mi siedo accanto a lui. «Mi dispiace, Chris». Gli accarezzo il braccio caldo e sudato. Lui si scosta. «Devi vederti con Hero, vero?» strilla. Fingo di non essermi spaventata. «Si, come tutte le sere. Qual è il problema?» Si alza di scatto e la sua pelle nuda assume un colorito rossastro. «Preferisci lui a me. Hai sempre preferito lui!» Mi alzo anch’io dal letto. Mi sto innervosendo. «Non ci sei solo tu nella mia vita, Chris!» Lui si avvicina e mi stringe le mani intorno ai fianchi. «No?». Si getta in avanti, su di me, e ci lascia cadere sul letto. «Lui non può darti quello che ti do io» dice portandosi una mano tra le gambe. «Chris» singhiozzo, «cosa stai dicendo?» Chris entra dentro di me. «Solo io riesco a farti sentire così». «Chris» strillo. «Piano!»
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