III.-2

2988 Parole

Si sentì dire, quasi con un singhiozzo, tanto era in uno stato di agitazione: «Sentite: io disapprovo tutta questa storia: di cosa mi ha fatto diventare mio padre! Quella gente… i brillanti Vittoriani dicevano un sacco di sciocchezze. Sviluppavano una teoria dal nulla e poi ci impazzivano sopra. Senza nessuna considerazione… Avete notato Pettigul Uno?… Non vi è venuto in mente che non potete far fare violenti esercizi fisici e lavoro mentale tutto insieme? Non dovrei essere in questa scuola e non dovrei essere quello che sono!» Davanti all’espressione turbata della signorina Wanostrocht disse tra sé: “Perché diavolo sto dicendo queste cose? Penserà che voglio lasciare la scuola! È quello che voglio?” Ciononostante la sua voce proseguì: «C’è troppo ossigeno nei polmoni, qui. È innaturale.

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