29. Ve la faccio pagare Fiordaliso aprì la porta di casa alle sei e dieci di mattina. Il turno con Duilio era filato liscio come non mai. Era incredibile come da orso taciturno quell’uomo fosse improvvisamente diventato loquace e gentile. Se era riuscita a trovare il coupon per entrare nel gioco, un tantino era merito suo. Quella sera, quindi, lo aveva reso partecipe delle meraviglie offerte da Perfect Life: bar-land dove andare a prendere aperitivi con gli amici, shopping-land per ogni genere di acquisto e poi sport-land, disco-land, Karaoke-land, c’era pure una funzione per compiere dei viaggi all’estero, gli aveva spiegato. «Ho solo curiosato per il momento. Non inizierò a giocare finché il mio avatar non è perfetto.» «Il tuo cosa?» aveva chiesto Duilio. «Il mio avatar, cioè l’immagi

