47 Dalla scrivania estrasse il cassetto. Sul fondo del mobile una carta decorata con gigli di Firenze, era fissata con le puntine. Ne tolse due, infilò le dita sotto la fodera ed estrasse il cartoncino. Lo voltò, il numero 4 spiccava rosso sul bianco del foglio. Era venuto il momento. Tra i pochi assertori dell’innocenza del giardiniere, Flavio Contera era uno dei più convinti. Sin dal momento dell’arresto lui si era espresso in favore del giovane, con Marcella, con Rosemarie e per quello che era servito con il commissario Santi. Negli ultimi tempi sembrava essersi ancor più appassionato al caso e dopo la scarcerazione del Di Giovanni, pareva aver elaborato una sua teoria. Una mattina incontrando il commissario Santi si spinse più in là. A suo dire, non solo era convinto dell’innocenza

