48 Il caso, che dall’arresto del giardiniere si era sgonfiato per far posto a notizie di cronaca più fresche, anche se meno clamorose, riesplose all’improvviso simile a una febbre che le medicine riescono a tenere per un poco sotto controllo, e pare vinta, ma ecco che il mercurio del termometro risale tutta la colonna, con un balzo che spaventa. Il serial killer aveva colpito ancora. Per quel delitto, si era appurato che il giardiniere aveva un alibi, quindi non era lui il serial killer. Un innocente aveva fatto mesi di prigione e il vero colpevole era ancora a piede libero, sempre più pericoloso e determinato. Brutto periodo questo per il commissario Santi, anche se non completamente convinto dell’innocenza del giardiniere, dovette chiedergli scusa e sopportare gli sguardi tra lo sdegno

