24 Il commissario Santi, dopo il fermo di Forleo, si sarebbe aspettato di ricevere notizie da parte di Alessandro Pace. Pensava, si farà vivo, vorrà sapere, ma questa volta, il caro Pace dovrà rassegnarsi: la polizia è stata più veloce di lui a risolvere il caso. Ma i giorni passavano e dell’investigatore nessuna nuova. La cosa un po’ innervosiva il commissario, continuava a pensarci. Avrebbe potuto chiamare lui, ma insomma gli scocciava. In compenso, una mattina, gli telefonò Giovanni Gorini. Dopo i convenevoli, dopo che Santi si fu interessato della salute della moglie di lui (“Ringraziando Dio Rosalia si è rimessa, è gentile a ricordarsene... anche i figli stanno bene, grazie” era stata la cordiale risposta), Gorini aveva sparato la sua domanda: – Siete convinti che quell’uomo, quel

