23 In sala Paolo schivò Betta che gli era corsa incontro tendendogli una Barbie malconcia. – Giochiamo? – gli aveva detto tra il supplichevole e lo speranzoso. Lo diceva continuamente a tutti, era davvero scocciante. – Non ti hanno ancora messa a letto? Dovresti esserci da un pezzo. Marcella che stava guardando uno sceneggiato alla televisione lo prese come un rimprovero. – Che ore sono? – Quasi le undici. – Non mi ero resa conto, chiama tu Teresa, ti spiace? Paolo lanciò un’occhiata a sua sorella sprofondata in un divano al lato opposto della stanza, dal quale proveniva un brusio attutito. Parlava sottovoce al cellulare, nella mano libera aveva un bicchiere e alternava il chiacchiericcio a piccoli sorsi del liquido ambrato. Ha sempre l’aria un po’ fatta, si disse. Chissà se mia mad

