22 Paolo si era messo a leggere sulla panchina sotto la sua finestra, dove una volta aveva visto la cantante e l’investigatore intenti a discorrere. Sveto lo vide e gli venne voglia di raggiungerlo, magari solo per uno scambio di parole, ma era incerto su come l’avrebbe presa il ragazzo, a volte rispondeva a monosillabi. Alla fine uscì in giardino e lo avvicinò. – Cosa stai leggendo? – fu la domanda ovvia. Paolo abbassò il libro, non sembrava scocciato per l’interruzione. – Le notti bianche – rispose, – questo per me è l’anno dei russi. – Di cosa parla? – chiese Sveto che si era sentito incoraggiato. Si sarebbe seduto volentieri accanto a lui, ma finì per rinunciare. Paolo lo guardava perplesso, sapeva che non se la faceva troppo con la letteratura. – Vuoi conoscere la trama? – Perch

