9 Albeggiava quando Alessandro Pace aprì la porta di casa sua. Sulla soglia, ben sveglio, trovò Camillo ad aspettarlo. – Sono sfinito – disse Pace entrando. Evitò lo sguardo attento del gatto. – Vado a dormire, vai anche tu. Ci vediamo domani. Ma Camillo lo seguì. In cucina Pace prese dal frigo la bottiglia del latte e ne versò un bicchiere per sé. Ne bevve un sorso. Camillo lo guardava. Pace prese una ciotola, versò del latte e la mise a terra. Il gatto la ignorò. Continuava a scrutarlo negli occhi, immobile. Pareva in attesa. Pace si lasciò cadere su di una sedia. – Va bene. Mi arrendo. È successo – disse. – C’è stato un delitto. Quando Alessandro Pace entrò in quello studio e vide quello che vide, dopo aver constatato che l’uomo era effettivamente morto, si comportò da quell’invest

