8 Il commissario Santi era irrequieto. Nonostante quello fosse il suo mondo, il mondo elegante a cui teneva e a cui si credeva portato, quella sera girava tra i presenti a disagio, come non sapesse bene cosa fare di se stesso. In verità la festa e la mondanità lo annoiavano a morte, ma questo non lo avrebbe mai ammesso. La cordialità che riversò su Alessandro Pace quando lo salutò, era in gran parte dovuta al fatto che con lui si sentiva a suo agio. Non c’era bisogno di autocontrollo e di assumere comportamenti che il suo ruolo gli imponeva in confronto di altri ospiti. – È un po’ che non ci vediamo. Dall’ultima indagine nella quale ho avuto la sua preziosa collaborazione. La trovo in ottima forma. – E io trovo lei di buon umore. – Come le è parsa la serata? – Santi fece un largo sorr

