58 Il cameriere guardò l’orologio e si mise a sorvegliare gli ascensori. Flora Calò uscì da uno di essi, indossava un abito nero ed era avvolta in un ampio scialle di lana color corallo. Pareva completamente a suo agio, sul suo viso si poteva leggere la sicurezza di una donna conscia del proprio ruolo nella vita, della propria eleganza. Diversi sguardi la seguirono mentre si dirigeva nell’atrio, guardando a sua volta i visi che le stavano attorno; poi si fermò esitante. L’atrio era affollato, dalle porte girevoli c’era un continuo entrare e uscire di ospiti eleganti che parlavano in inglese, russo e cinese e tra essi, camerieri, capo camerieri, inservienti, imponenti portieri, tutti a disposizione della clientela per rendere la loro vita più dolce e più facile. Dalle vetrate che davano s

