Il marito di Elena-21

2037 Parole

Sì, l'amava ancora il disgraziato! Era geloso al modo dei deboli, senza aver la forza di rompere la sua catena, colla vaga speranza che non osava confessare a se stesso di riconquistare il suo affetto a furia di generosità, di devozione, di rassegnazione persino! - Sì, una viltà! Ma non è la peggiore delle disgrazie esser vile? Se cercate bene, in ogni marito offeso che si vendica, allorché non vendica soltanto il sentimento sociale, c'è un residuo d'amore, il bisogno di rialzarsi agli occhi stessi della traditrice, il rimpianto dei giorni lieti dovuti a lei, delle sue attrattive rubategli. XV «Vostra madre sta male, e desidera vedervi. Venite. don Anselmo Dorello». Cesare si sentì mancare le ginocchia. Poi, accasciato sulla poltrona, si mise a piangere dirottamente. Elena era lì prese

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