Capo 3 Lo vidi arrivare: era alto, la pelle scura e lucida. Sembrava forte. Era giovane, portava sulle spalle un sacco molto grosso e appese al collo due ghirbe. I muscoli delle spalle e delle braccia tendevano la camicia. Le gambe erano lunghe e il passo armonioso. Non incespicava come avevo visto fare da chi non aveva più da mangiare e sapeva che non sarebbe durato a lungo. Era solo. Guardando la superficie umida delle due sacche, un senso di doloroso desiderio mi salì dalla gola riarsa. Lui abbassò lo sguardo. «Adesso se ne va.» Pensai disperato, ma su quella pista chiedere aiuto era inutile. Contava una cosa sola: sopravvivere! E per farlo era meglio essere soli. Mi superò senza neanche girare il capo e io non dissi niente: ormai dovevo solo aspettare la fine. Il tocco, quas

