Capo 6

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Capo 6 Non so come avesse fatto ad arrivare lì anche lui, ma notai che era vestito in modo diverso. Lo guardai meglio. Portava un paio di blue-jeans nuovi e una maglia grigia di lana a coste larghe con il collo alto arrotolato, le scarpe erano color topo scamosciate, molto eleganti. Portava un giubbotto nero, impermeabile, aperto. La barba fatta, i capelli corti, ricci e curati: aveva persino un buon profumo! Camminavamo vicini e io, nonostante il dolore al fianco e il sapore di sangue in bocca, mi sentivo tranquillo e felice. Nelle strade, luci, colori. Doveva essere vicina quella festa che avevo visto solo alla televisione e che chiamano Natale, per un loro dio che nasce. Entrammo in un grande palazzo. Nel vasto androne un albero carico di piccole lampadine e di palline colorate

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