Capo 5 Avevo mangiato, non era una gran cosa, ma avevo mangiato e mi era sembrata anche buona! Pioveva, dovevo trovare un riparo. Vicino al muro sotto una tettoia sgangherata c’era un mucchio di cartoni. Mi sistemai là, cercando di infilarmi sempre più sotto per riparami dal freddo e non essere visto: domani avrei fatto qualcosa. Il mio pensiero andò a lui, all’uomo silenzioso con cui avrei voluto stare e che non avevo più visto. Chissà se era ancora vivo? Provai un’altra stretta di angoscia. In quei pochi terribili giorni sentivo che mi ero legato a lui per sempre. Non potevo averlo perduto: non così. Con le gocce che tambureggiavano sul cartone, mi addormentai. Sognai lei. Mi sembrò strano: per la prima volta la sua immagine non mi faceva più battere forte il cuore. Era insieme

