Capo 1 Anche i passi erano silenziosi in quel locale insonorizzato con le pareti di metallo grigio e le luci azzurre. Il punto più luminoso era in fondo. Un grande schermo occupava la parete. Era diviso in tanti riquadri su cui scorrevano paesaggi, città, catastrofi naturali, scene famigliari, di lavoro, di violenza, di guerra, di coraggio, di bontà, di individui, di moltitudini, di vita... Sembravano documentari trasmessi all’unisono da una rete televisiva specializzata. In piedi, avvolto nella sua tuta bianca, con mozzetta e mascherina annesse, manovrava con sicurezza la tastiera, avviava la registrazione di quelle scene e inviava i dati al grande server posto nel locale pressurizzato e climatizzato, dietro la parete di cristallo. Lì si accedeva esclusivamente attraverso una combin

