Capo 2 Giosuè stava seduto sulla riva del mare. Era arrivato qualche giorno prima in quel posto bello e tranquillo. Natura amena, acqua limpida, poca gente e quasi tutta che parlava una lingua diversa dalla sua. La cosa non gli spiaceva per niente: aumentava lo straniamento dalla quotidianità, aiutava a disperdere i ricordi, le preoccupazioni e le ansie del laboratorio. Quella spiaggia era un luogo senza spazio e senza tempo, dove i viandanti si ritrovavano, prima di ripartire. Niente li univa, non avevano nulla in comune, se non il fastidio della reciproca esistenza, che metteva in discussione che quella bellezza fosse esclusivamente per ciascuno di loro. Giosuè in quell’ora in cui il sole è alto e l’acqua del mare è ferma, si godeva i profumi, il canto degli uccelli tra le chiome

