La resa dei contiSettembre 2013, Londra – mesi dopo la fuga di Emma Nella tenue luce del mattino di Londra il viso di Cesare appare tirato e stanco. Non essendo riuscito a chiudere occhio ha lasciato l’albergo all’alba e, per ritrovare il suo equilibrio emotivo, è partito da Kensington raggiungendo, con voluta lentezza, il quartiere di Knightsbridge nel quale si trova l’appartamento di Emma. “Non sono ancora pronto per affrontarla” pensa osservando i magnifici colonnati che ornano la facciata di un palazzo poco distante. “Devo riacquistare la mia piena lucidità per non strozzarla”. Digerire la sconvolgente scoperta che aveva fatto poche ora prima non è possibile: connettendosi al cellulare di Emma era venuto a sapere che lei era a Milano. Per la delusione e la rabbia avrebbe sfasciato

