La teoria della cancellazione1985, Bereguardo, dintorni di Pavia Il passo pesante di Cesare, mentre scendeva le scale che portavano al locale seminterrato di Giulio, denotava chiaramente il suo stato d’animo. Tutti i suoi amici avvertirono nel loro intimo la medesima sensazione. “È arrabbiato” pensò Giulio. “Chi avrà incontrato che lo ha tanto inquietato?” si domandò Paola. “Non sarà una bella serata” dedusse De Nicola. “Ci risiamo, sarà di nuovo successo qualcosa tra sua madre e quello stronzo del suo capo” comprese immediatamente Vittorio, che lo conosceva meglio di tutti. In quel momento il viso cupo di Cesare comparve nell’ingresso della stanza. «Ancora lui, il dottore bastardo?» domandò Vittorio e, subito dopo, rivolgendosi a De Nicola aggiunse, cercando di rendere meno cupa l

