Capitolo 1

1409 Parole
CAPITOLO 1 Al largo della costa di Yachats, Oregon: Il presente Ross Galloway indirizzò il suo peschereccio lontano dal porto e attraverso la stretta insenatura. Una volta uscito dalla zona a velocità limitata, spinse in avanti la leva dell’acceleratore. Persino a piena velocità, avrebbe impiegato un’ora o più per raggiungere un buon punto dove pescare. Guardò verso riva e notò una donna seduta sulla spiaggia. Lei sollevò la mano. Ross non sapeva se stesse salutando o semplicemente schermandosi gli occhi dal sole. La riconobbe come la sorella di Mike Hallbrook, Ruth. Erano sei mesi che la donna appiccicava volantini in tutto il paese, alla ricerca del fratello. La scomparsa di Mike aveva quasi confermato Ross come sospetto assassino seriale. Solo la bizzarra ricomparsa di Mike, la sua dichiarazione secondo cui Ross non era un assassino e alcune foto avevano evitato che lui finisse nel braccio della morte. Il solo fatto che lui era noto per avere problemi con l’autorità e conosceva tutte le persone scomparse non significava che fosse un pazzo omicida. E tuttavia, una volta dato inizio a una voce, era difficile farla cessare. “Probabilmente, penserà che stia andando a sbarazzarmi di un altro cadavere,” borbottò mentre si voltava e fissava il mare attraverso il parabrezza incrostato di salsedine. Aveva bisogno di tempo per riflettere. Detestava ammetterlo, ma negli ultimi tempi si sentiva sperduto. Era una sensazione a lui molto sgradita, soprattutto visto che non era il tipo che di solito prendeva le cose troppo sul serio. Si tastò la tasca in cerca delle sigarette prima di imprecare sottovoce. Aveva scelto proprio un bel momento per smettere di fumare. Se non fosse stato da solo sul suo vecchio peschereccio, forse avrebbe preso in considerazione l’idea di trangugiare un paio di bottiglie di birra, ma avrebbe dovuto aspettare di tornare a riva. E si sarebbe trattato solo di un paio di birre: Ross aveva troppa paura di fare la fine del suo vecchio per spingersi oltre. L’alcol aveva strani effetti sulle persone. Alcuni riuscivano a berlo senza provare nulla. Altri bevevano una birra e finivano sotto il tavolo. E poi, c’erano quelli che diventavano più affettuosi quando erano ubriachi. Quelli erano gente con cui Ross poteva avere a che fare, ma col cazzo che avrebbe mai più frequentato un altro ubriaco cattivo come suo padre. Scosse la testa e si levò dalla mente il pensiero del suo vecchio. Quel figlio di puttana era morto anche troppo tardi, per quanto lo riguardava. Che ci pensasse il diavolo a lui. Poco più di un’ora dopo, Ross si incamminò con prudenza verso il retro del peschereccio. Tenne la linea irregolare della costa rocciosa a tribordo e il bellissimo oceano Pacifico a babordo. Non si prese la briga di gettare l’ancora, dato che aveva intenzione di praticare un po’ di pesca a strascico. La prima cosa che doveva fare, tuttavia, era controllare le reti per assicurarsi che non si fossero intrecciate. Sollevò lo sguardo sul sartiame e giunse alla conclusione che sarebbe stato bene arrampicarsi per controllare anche i cavi. Aveva avuto l’impressione che uno dei cavi fosse distorto. L’ultima cosa che voleva era correre il rischio che si incastrasse al momento di ritirare le reti. Sarebbe stata una grandissima rottura di coglioni da sistemare, soprattutto se il mare fosse diventato mosso, come tendeva a fare nei momenti più inopportuni. Mezz’ora dopo, Ross individuò finalmente il problema, sistemò il mulinello e sciolse il cavo. Tenendosi aggrappato alla corda, fissò l’acqua scintillante. Quel tempo limpido e soleggiato non sarebbe durato a lungo. Verso metà pomeriggio, l’aria fredda e umida proveniente dall’acqua avrebbe raggiunto la superficie più calda della terra e si sarebbe formata una nebbia, una coperta spessa che avrebbe quasi azzerato la visibilità. Ross trasse un respiro profondo, lo trattenne per diversi secondi e lo liberò. Non c’era da stupirsi che fosse irrequieto, considerati gli ultimi eventi. Nell’ultimo paio d’anni c’era stata una serie di scomparse e la maggior parte degli sguardi si erano voltati nella sua direzione come causa più probabile. La gente dava per scontato che lui fosse come il suo vecchio – o anche peggio. Ross conosceva Mike Hallbrook, il detective di Yachats che era sparito sei mesi e passa prima. Ogni tanto, era capitato che giocassero a biliardo e bevessero della birra al pub locale. Non c’era molto altro da fare da quelle parti, se non andare a pesca e fare escursioni. Perdiana, conosceva anche Carly Tate e Jenny Ackerly. Era difficile non conoscere tutti quando si trascorreva la vita in un paese delle dimensioni di Yachats. Era persino uscito con Carly, un paio di volte. Quello sì che è stato un errore, pensò scuotendo la testa. Carly doveva essere la donna più goffa sulla faccia della Terra. Gli aveva quasi bruciato la barca e lo aveva quasi evirato – tutto nello stesso giorno. Gli dispiaceva per qualunque uomo avesse la sfortuna di immischiarsi con lei. Era simpatica – e carina – ma andava abbinata a un’assicurazione sulla vita e l’incolumità fisica. Ross sbuffò. Era bizzarro come l’accusa di aver ucciso tre persone impallidisse rispetto a tutto il resto che era successo. Sua madre era morta un mese prima. La morte di lei gli aveva dato la sensazione di trovarsi in un vuoto mentre cercava di affrontare il dolore e tutti i documenti e le scartoffie legati all’eredità. Pagare i conti, incontrare l’avvocato e organizzare il funerale gli avevano lasciato ben poco tempo per fare altro, incluso pescare. E se la morte della sua ultima parente non fosse bastata a spingerlo a interrogarsi sulla sua vita, la vista di una vera e propria sirena lo aveva fatto. Per un attimo, Ross lasciò che la sua mente vagasse a quel giorno bizzarro di pochi mesi prima e sogghignò fra sé per l’ironia della sorte. Non aveva mai creduto nelle favole, da bambino, e ora eccolo lì, a trent’anni, che aveva conosciuto una creatura mitologica proveniente da un altro mondo. Porca miseria, sembrava la trama di un vecchio episodio di Ai confini della realtà, solo che la creatura in questione non sembrava per metà pesce. Magna la sirena era una donna esotica – con le branchie. Scuotendo la testa, Ross si infilò per abitudine una mano in tasca, cercando una caramella che lo aiutasse a scacciare il desiderio della sigaretta. Si accigliò quando sentì qualcosa che non era le monete che si era ficcato in tasca. Avvolte le dita attorno all’oggetto, lo tirò fuori e lo guardò. Ridacchiò. Dubitava di stare molto simpatico alla sirena, ma lei gli aveva fatto quel dono il giorno prima al ristorante. Era una conchiglia che aveva trovato sul tavolo, identica a tutte le altre, ma la sua espressione quando gliel’aveva data… “Buona fortuna per il tuo viaggio,” gli aveva detto e, Dio, la sua voce era stata così struggente, come se contenesse la sofferenza, le prove e le tribolazioni di cento vite. Sì, era solo una stupida conchiglia, ma gliel’aveva data lei e gli faceva pensare a lei e ai misteri che la circondavano. Chissà com’era il suo mondo. Quel pensiero si era appena formato nella sua mente quando il mondo, all’improvviso, si mise a girare attorno a lui. Ross scosse la testa per togliersi il fischio dalle orecchie e la corda a cui era aggrappato svanì all’improvviso. Con gli occhi spalancati, Ross barcollò e cercò disperatamente qualcosa a cui aggrapparsi quando il peschereccio ondeggiò come se un’onda anomala lo avesse colpito dal basso. Per un breve istante, il suo corpo fu privo di peso mentre veniva proiettato attraverso l’aria e fuori bordo. La sua imprecazione fu soffocata quando colpì l’acqua gelida e affondò come se avesse la zavorra legata alla cintura. Il peso dei vestiti zuppi d’acqua lo trascinò ancora più a fondo. Ross si sforzò, scalciando verso l’alto, ma per quanto si impegnasse, era come se avesse i piedi avvolti nel cemento. Sopra di sé riusciva a vedere lo scafo della sua barca. Allungò il braccio e allargò le dita, sperando che, per miracolo, una cima fosse caduta fuori bordo. Mentre fissava lo scafo della sua barca, gli lampeggiò nella mente per un attimo il pensiero che avrebbe dovuto pulirlo e dipingerlo. Poi, quel pensiero assurdo fu sostituito da una consapevolezza più triste: il suo nome stava per aggiungersi all’elenco delle persone scomparse. Solo che a nessuno fregherà qualcosa quando non tornerò. Ah, che diamine, non voglio morire così, pensò Ross mentre affondava dimenandosi nell’oscurità nera come l’inchiostro.
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