“Ecco, adesso siamo soli. Dimmi un po’, sbaglio o sei caduta dalle nuvole poco fa, quando hai saputo dell’esito della causa?” Nervosa, mi passai una mano sulla fronte. Era sudata e non solo per il caldo, ma per l’assurda gaffe. Uscii dall’auto e mi misi a camminare avanti e indietro, per riflettere sulla mia gravissima dimenticanza. Il traffico era inesistente, perciò non avrei corso alcun rischio. Il fatto era, però, che non sapevo se fidarmi o meno di Anderson. Poi, feci la mia scelta. “A essere onesta, sì. Non dirlo a nessuno, per carità, ma… Ecco, avevo del tutto rimosso la causa dalla mia mente. Riesci a crederci? E pensare che ci ho lavorato per mesi! Menomale che Prytula è stato assolto e che la mia assenza non lo ha danneggiato in alcun modo! Ma dimmi, come ti sei trovato con la

