Mi si formò un enorme groppo in gola, tanto che respirare divenne difficile. Avevo investito tutta me stessa nella mia carriera e dopo una conversazione telefonica stavo per voltarle le spalle… Era giusto? Era saggio? All’agitazione subentrò un vero e proprio attacco di ansia, che mi costrinse a piegarmi in due sul ciglio della strada. Ed ero là, in preda alla nausea, quando i fari di un’auto in arrivo mi abbagliarono. Provai a spostarmi, mentre l’autista si fermava proprio dietro il mio pick-up. La portiera si aprì e si richiuse con uno schianto. Fuori di sé, con occhi strabuzzati e il viso contratto, in pochi passi Zeke mi raggiunse. “Si può sapere che ti salta in mente?” sbraitò. “Che ho fatto stavolta?” ansimai, stringendomi nelle braccia. “Hai imboccato questa strada contromano, t

