CAPITOLO DICIANNOVE Trascorremmo la giornata chiusi nella stanza di Darius. Immagino che avremmo potuto esercitarci con la spada o ripassare ancora una volta il piano o fare un centinaio di altre cose più importanti. Ma ci amavamo e non era così che intendevamo passare quello che poteva essere il nostro ultimo giorno sulla Terra. Volevo imprimere ogni dettaglio di lui nella mia memoria. Baciare l’avvallamento dove il cuore gli pulsava nella gola, intrecciare le dita tra i suoi capelli e sentire la sua guancia ruvida contro la mia. Aveva bisogno di radersi, così cominciai a occuparmene, ma arrivammo soltanto a metà prima che mi tirasse a sé. Sentiva tutto ciò che sentivo io e viceversa, le barriere tra di noi che finalmente si offuscavano fino a dissolversi del tutto. Se i bracciali e

