CAPITOLO VENTICINQUE «Qui è dove il negromante ha lasciato la strada.» Tutti tirammo le redini mentre Darius indicava un’esile traccia nell’erba che conduceva in una direzione a oriente, verso un fitto banco di alberi. «Quanto sono lontani?» domandai. «Possiamo raggiungerli se spingiamo forte?» Dietro di me, Tijah aspettava insieme ad Achaemenes e ai bambini. Lei teneva il più piccolo, Abid, che aveva sei anni, in braccio. Anche se era troppo grande per essere portato così, Abid non si lamentava, e Tijah appoggiava la guancia contro i riccioli scuri del bambino. Pensavo che i ragazzini fossero l’unica cosa a tenerla insieme. Certo, aveva ancora me e Darius, ma non era la stessa cosa rispetto all’amica che conosceva praticamente dalla nascita, con cui aveva condiviso ogni emozione e c

