CAPITOLO DODICI «Dobbiamo andarcene da qui», mi grugnì Darius nell’orecchio. «Subito.» Annuii, ancora scossa per l’incontro ravvicinato con il carro. Ci tuffammo nel vicolo più vicino mentre il conducente borbottava qualcosa a proposito di pazzi incoscienti e scuoteva le redini, spingendo i cavalli in avanti. «E che ne facciamo dei…» cominciai, voltandomi verso gli oggetti a terra. «Lasciali lì. Se qualcuno ha visto ciò che ho fatto…» «Non hai usato il potere, vero?» «No, ma ho fatto qualcosa di altrettanto brutto. Mi sono mosso come nessun umano potrebbe fare. Ce l’hai?» Strinsi il messaggio nel pugno. «Ce l’ho.» «Lo leggeremo una volta arrivati. Da questa parte.» Mi condusse di corsa attraverso il labirinto di viuzze. Poco dopo, eravamo di ritorno alla Lancia di Marduk. Le st

